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Julia “Butterfly” Hill si racconta a Madonna di Campiglio

Comunicato del: 27-08-2009  di Viaggi del Turista
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Domenica 30 agosto la giovane ambientalista e scrittrice americana, famosa per aver trascorso oltre due anni della sua vita su una sequoia millenaria a circa 55 metri per salvarla dall’abbattimento, sarà ospite d’eccezione al Ponte Rosso nell’ambito dell’evento “Il Mistero dei Monti”

Domenica 30 agosto, nella splendida cornice della Val di Genova, al Ponte Rosso (Tn), Massimo Cirri, conduttore di Caterpillar su RaiRadioDue, intervisterà un’ospite d’eccezione nell’ambito de “Il Mistero dei Monti” - appuntamento culturale promosso dall’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena e dall’Assessorato all’ambiente della Provincia autonoma di Trento - : Julia Hill, meglio conosciuta come Butterfly, nota in tutto il mondo per un’impresa compiuta nel 1997, quando aveva appena 23 anni, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul disboscamento selvaggio.



La ragazza californiana salì su Luna, una sequoia di 1000 anni nell'antica foresta di Headwaters in California, dichiarando che non ne sarebbe scesa fino a quando la multinazionale Pacific Lumber - impegnata nel settore della raccolta e trasformazione del legname - che aveva deciso il suo abbattimento, non avesse cambiato idea. 



738 giorni passati su una piccola e traballante piattaforma a 55 metri dal suolo hanno portato ad un accordo di grande valenza simbolica, per la conservazione di Luna e degli alberi circostanti: da quel momento, Julia è diventata uno dei personaggi simbolo del movimento ambientalista mondiale e opera in difesa dei diritti umani, della giustizia sociale, delle comunità locali.



Al mattino Julia Hill farà un simbolico saluto all’acqua delle cascate Nardis, e insieme all’ironico e dissacrante speaker radiofonico parlerà di ambiente, futuro e scelte individuali che fanno la differenza, in un prato ai piedi della cascata di Lares. Una “chiacchierata informale” in cui conoscere le esperienze di questa ragazza che a soli 35 anni è autorevole portavoce nel mondo di valori come il rispetto della natura e l’impegno personale nel cambiare le cose nella grande battaglia per la salvaguardia ambientale.



Questo incontro chiude l’edizione 2009 de “Il Mistero dei Monti”, festival della montagna dedicato quest’anno al “Futurismo Alpino”. Il principale obiettivo del progetto è fare dell’alta quota un luogo d’incontro e di respiro culturale, con l’intenzione di sollecitare una riflessione su una cultura del vivere la montagna più consapevole, sostenibile, rispettosa; non solo con lo scopo della difesa d’un bene necessario e prezioso, ma per la crescita della sensibilità attorno alla dimensione dei monti e di tutto ciò che essa può significare.